Rubrica: Pet Mind
La gatta: la sua gravidanza. Diamole tutta la nostra attenzione in vista della nascita dei suoi cuccioli
Apparirà tranquilla, forse più lenta nei movimenti. E, soprattutto, cercherà una "tana" dove partorire: aiutamola.
a cura di Adriana Silvestro
Una volta avvenuti ripetuti accoppiamenti, che permettono alla gatta il rilascio delle uova (per approfondire la dinamica dell’accoppiamento clicca qui), la fecondazione avviene dopo 24 – 36 ore.
La gravidanza di una gatta dura da un minimo di 57 giorni ad un massimo di 70 giorni. La durata media è infatti indicata come di 63 giorni.
Durante le prime settimane la gatta non presenterà rilevanti cambiamenti né fisici né comportamentali. Per sapere se la vostra gatta è incinta, dopo tre settimane osservatele i capezzoli: se sono ingrossati ed arrossati, lo è. Da questo periodo in poi si noterà un aumento di peso ed un rigonfiamento dell’addome che varia, comunque, a seconda del numero dei feti e anche della razza. Un veterinario potrà confermarvela palpandole l’addome (si avvertono sotto le dita delle “palline da golf”, ma un veterinario è più allenato dalla sensibilità tattile acquisita con l’esperienza di quanto possiamo esserlo noi…). Se poi morite dalla voglia di sapere se la vostra gatta è incinta, un’ecografia ve lo rivelerà dopo due settimane.Quando la gatta se ne sta tranquille e distesa, si possono anche vedere i movimenti dei cuccioli sotto la pelle della sua pancia.
Man mano la gatta, a causa del progesterone (l’ormone della gravidanza) e dell’ingrossamento, si rallenterà nei movimenti e diverrà più tranquilla e anche più pigra.
Un paio di settimane prima del parto, è importante iniziare a preparare alla gatta la sua cuccia. Le gatte sono molto attente: cercano di trovare un rifugio sicuro per partorire e per allattare i cuccioli. State attenti ad armadi e credenze: sono i luoghi maggiormente presi di mira dalle gatte come ideali tane.
Sarà sufficiente prepararle una scatola di cartone, aperta da un lato e collocarla in un luogo quanto più possibile caldo, appartato e tranquillo. O, se siete abili nel fai-da-te, potreste costruirle una cuccia apposita. Ma con il cartone va benissimo lo stesso. Se la gatta gradisce il luogo da voi scelto per la cuccia, vi passerà sempre più tempo, anche per diffondervi il proprio odore e facilitare così ai cuccioli, una volta nati, di ritrovarla facilmente.
Se notate che non le piace (ve lo farà capire non andandoci) spostate la scatola, che dovrà comunque essere riempita da ovatta, giornali, stoffe di lana…Alcuni giorni prima del parto, la gatta perde del muco e un paio di giorni prima iniziano le contrazioni. Segnali che indicano che il parto è imminente…. (Per sapere come continua questa bella storia (parto e allettamento) con o senza mamma: clicca qui: “Quando nasce un gattino e la mamma c’è” – “Quando nasce un gattino e la mamma non c’è o non può allattarlo.”
Consigli:
1. Una gatta dovrebbe accoppiarsi quando ha raggiunto la giusta maturità psicologica e fisica.
2. Non fate accoppiare la vostra gatta con gatti randagi, sono spesso portatori di infezioni gravissime, come la FIP (peritonite infettiva felina) che è mortale.
3. Siate sicuri di poter tenere con voi i gattini, una volta nati, o di aver già trovato persone affidabili che li vogliano adottare a vita. Altrimenti: chi si occuperà di loro? La strada?
4. Una gatta in gravidanza (e in lattazione) ha bisogno di essere ben nutrita. Per conoscere i consigli dei nostri veterinari:. 1. Gatta in gravidanza, clicca qui. 2. Gatta in lattazione, clicca qui.
24 Febbraio 2009
























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