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Rubrica: Pet Lex
A chi vanno il cane o il gatto in caso di separazione? 6000 le richieste di consulenza giunte all'Aidaa
Un problema delicato e doloroso: la risposta dell'Aidaa (Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente)
a cura della Redazione FarminaChannel
ROMA
Fonte ANSA, febbraio 2010
A chi viene affidato l'amico a 4 zampe in caso di separazione o divorzio? Una questione sempre più attuale, tanto che nel 2009 sono state oltre 6.000 le richieste di consulenza giunte allo sportello animali dell'Associazione italiana difesa animali ed ambiente (Aidaa). Non solo, dunque, consulenze per gli animali in condominio, ma anche consulenze gratuite on-line o direttamente agli sportelli di Aidaa per tanti che chiedono aiuto sulla gestione degli animali domestici di famiglia dopo separazione e divorzi.
I NUMERI E I PROBLEMI - Sono stati dunque 6.000 gli interventi e le consulenze prodotte da AIDAA nel 2009 rivolti specificamente alle coppie in crisi e in fase di separazione e che, in alcuni casi, chiedevano di arrivare all'affido condiviso degli animali domestici. Nel quasi 70% dei casi le richieste hanno riguardato i cani di famiglia, ma in molte di tali situazioni la soluzione imposta dalla legge è semplice: la persona cui è intestato il microchip dell'animale ne è di fatto il proprietario. Non sono poi mancate le richieste di affido condiviso degli animali attraverso la stipula di apposite scritture private dove le parti si impegnavano a gestire insieme 'l'amicò di casa. Oltre il 25% delle richieste di consulenze ha invece riguardato vicende in cui ad essere coinvolto era il gatto di famiglia o più animali contemporaneamente.
SOLUZIONE CONDIVISA - «Se teniamo conto che mediamente in Italia il 10% delle famiglie che si separano ogni anno vive con animali e che complessivamente le coppie che si separano sono circa 170.000, non abbiamo difficoltà a immaginare la vastità del fenomeno - afferma Lorenzo Croce, presidente nazionale Aidaa - e per questo motivo abbiamo deciso di avviare un corso online, il primo partirà il prossimo 22 febbraio, che ha lo scopo di insegnare alle coppie in fase di separazione a gestire in maniera condivisa il proprio animale, evitando di portare in tribunale anche fido e micio e trovando così - conclude Croce - una soluzione che tenga conto delle normative di legge ma anche del benessere degli animali, vittime inconsapevoli delle coppie che "scoppiano"».
3 Marzo 2010
























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